Cos'è l'accessibilità Web
L’accessibilità web riguarda la possibilità per chiunque, comprese le persone con disabilità, di accedere e utilizzare un sito web in modo semplice e completo.
Non si tratta solo di requisiti tecnici, ma di inclusione digitale. Un sito accessibile rimuove le barriere digitali e garantisce un accesso universale ai servizi digitali, senza discriminazioni.
Chi ha disabilità visive, uditive, motorie o cognitive, deve poter navigare, leggere, compilare un form, guardare un video o completare un acquisto online. Se il sito non è fruibile per loro, stiamo escludendo utenti reali.
Un sito accessibile migliora anche la user experience per tutti. Per esempio, i testi ben strutturati aiutano la lettura anche su mobile. I pulsanti chiari e ben posizionati facilitano chi usa solo tastiera o dispositivi alternativi.
L’accessibilità Web non è un’aggiunta: è parte integrante di un sito ben fatto, progettato con attenzione all’usabilità.
Indice dei contenuti
- Cos'è l'accessibilità Web
- Normativa e linee guida sull'accessibilità dei siti web
- Principi WCAG (POUR) e livelli di conformità
- Obblighi, scadenze e sanzioni
- Dichiarazione dell'accessibilità
- Tecnologie assistive e compatibilità
- Requisiti tecnici e buone pratiche
- Strumenti di valutazione dell'accessibilità
- Formazione e competenze per rendere un sito accessibile
- Benefici di un sito accessibile
- Conclusione
- Risorse utili per approfondire l’accessibilità dei siti web
Normativa e linee guida sull'accessibilità dei siti web
In Italia, il punto di partenza è la Legge 4/2004 (Legge Stanca), aggiornata da normative successive come il Decreto-legge n. 76/2020 e il Decreto legislativo n. 82. Queste regole valgono in particolare per la Pubblica Amministrazione, ma a partire dal 2025 coinvolgeranno molte realtà private.
L’AgID ha definito le Linee Guida Accessibilità PA e anche le Linee Guida Accessibilità Privati. A livello europeo troviamo la Direttiva UE 2016/2102 e il European Accessibility Act (Direttiva 2019/882), che introduce obblighi anche per aziende che offrono servizi digitali.
Le regole tecniche da seguire si trovano nelle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG), sviluppate dal W3C e dal gruppo WAI, fondato da Tim Berners Lee. Le WCAG 2.2 rappresentano oggi lo standard di riferimento per l’accessibilità.
Principi WCAG (POUR) e livelli di conformità
I principi delle WCAG si basano sull’acronimo POUR:
- Percepibile (Perceivable): i contenuti devono poter essere percepiti da tutti (es. immagini con testo alternativo)
- Operabile (Operable): il sito deve poter essere usato anche senza mouse
- Comprensibile (Understandable): testi, pulsanti e funzioni devono essere chiari e prevedibili
- Robusto (Robust): il sito deve funzionare su vari browser e con tecnologie assistive
Ogni principio include punti di controllo, che determinano il livello di conformità:
- Livello A: requisiti minimi
- Livello AA: standard richiesto per legge
- Livello AAA: livello avanzato
Obblighi, scadenze e sanzioni
Dal 28 giugno 2025, anche molte aziende private dovranno rispettare i criteri di accessibilità Web, secondo la Direttiva 2019/882.
Chi è obbligato?
Tutti i soggetti che offrono prodotti o servizi digitali come:
- Siti e app di e-commerce
- Piattaforme bancarie (home banking, app)
- Piattaforme streaming e contenuti audiovisivi
- Portali di prenotazione e biglietteria digitale
- Servizi digitali legati a trasporti, e-book, assistenza online
Non conta il fatturato o la dimensione aziendale. Se rientri nella categoria, devi rispettare le WCAG 2.2.
Se hai un sito di vendita online o un portale aziendale, è importante iniziare da subito a verificarne la conformità.
Se invece stai pensando di rifare il sito o di crearne uno nuovo, assicurati che sia sviluppato con attenzione all’accessibilità e all’esperienza utente, magari affidandoti a chi realizza siti web professionali ogni giorno con questi criteri in mente.
Chi è escluso?
Sono esclusi solo i fornitori di servizi che sono micro-imprese (meno di 10 dipendenti e meno di 2 milioni di euro di fatturato).
Sanzioni
Chi non si adegua all’accessibilità web può essere multato:
- fino a 50.000 euro
- Oppure il 5% del fatturato annuo.
Dichiarazione dell'accessibilità
Ogni sito soggetto a obbligo deve pubblicare la Dichiarazione di accessibilità con le informazioni richieste da AgID. Il modello ufficiale è disponibile online:
Tecnologie assistive e compatibilità
I siti devono essere compatibili con le principali tecnologie assistive, tra cui:
- Screen reader
- Software di sintesi e riconoscimento vocale
- Screen magnifier
- Tastiere e dispositivi di puntamento alternativi
- Touch screen, trackpad, eye tracker
Requisiti tecnici e buone pratiche
Ecco alcune cose da fare per migliorare subito:
- Inserire testo alternativo per le immagini
- Usare colori con buon contrasto
- Etichettare correttamente i form
- Strutturare bene le tabelle
- Permettere la navigazione da tastiera
- Aggiungere sottotitoli o trascrizioni per contenuti multimediali
- Usare un layout pulito e leggibile
- Garantire la scalabilità del testo
Anche il CMS conta: se usi WordPress, scegli template accessibili e verifica il codice HTML. Oppure rivolgiti a un’agenzia specializzata nella realizzazione di siti WordPress per avere tutto già conforme agli standard.
Strumenti di valutazione dell'accessibilità
Per testare il sito puoi usare:
- WAVE Web Accessibility Evaluation Tool
- Google Lighthouse
- Siteimprove Accessibility Checker: estensione di chrome per testare l’accessibilità
Questi strumenti aiutano a trovare errori nei contenuti, nel codice, nei contrasti o nei link.
👉 Fai anche test manuali e prova il sito con screen reader e tastiera.
Formazione e competenze per rendere un sito accessibile
Molti professionisti non sanno ancora cosa significa davvero accessibilità web. E questo è un problema.
Serve una base di competenze digitali e un po’ di formazione mirata. Ogni team dovrebbe definire un piano formativo, con corsi o webinar. La Misura 1.4.2 PNRR (Citizen Inclusion) va in questa direzione.
Designer, developer, content editor e project manager devono conoscere almeno i principi WCAG.
Chi si occupa della gestione o dello sviluppo dei siti dovrebbe avere le nozioni per integrare accessibilità e funzionalità.
Benefici di un sito accessibile
L’accessibilità dei siti web porta vantaggi concreti:
- migliora la user experience
- aumenta la visibilità online e il ranking SEO
- apre il business a un mercato più ampio
- dimostra un approccio etico e inclusivo
- riduce il rischio di sanzioni
Conclusione
L’accessibilità web non è un’opzione. È una responsabilità. Soprattutto oggi, in un mondo sempre più digitale, è fondamentale costruire siti inclusivi, compatibili con le tecnologie assistive, e pensati per essere fruibili da chiunque. Le regole ci sono, gli strumenti pure. Manca solo la volontà di applicarli.
Risorse utili per approfondire l’accessibilità dei siti web
Ecco alcuni strumenti e materiali consigliati per chi vuole lavorare seriamente sull’accessibilità web:
- 🧭 Linee guida AgID per l’accessibilità: agid.gov.it
- 📘 WCAG 2.2 – Linee guida internazionali: w3.org/TR/WCAG22
- 🛠️ Strumento WAVE per testare l’accessibilità: già segnalato nel paragrafo dedicato
- 📄 Modello ufficiale AGID di Dichiarazione di Accessibilità: disponibile nella sezione “Dichiarazione dell’accessibilità”




